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Intervista allo scrittore Davide Pappalardo

CHI E' DAVIDE PAPPALARDO?
Sono un "ragazzo" del '76.   Nato alle pendici dell’Etna e vissuto tra il vulcano e gli scogli del mar Jonio fino ai 26 anni, mi sono è poi trasferito nella Capitale e infine a Bologna. Da sempre appassionato di storiacce di bulli, pupe, pistole e delitti, dopo aver scritto qualche articolo dedicato ai fenomeni criminali, sotto le Torri ho cominciato a cimentarmi con la scrittura creativa.
Nel 2015 ho pubblicato il mio primo romanzo, Milano Pastis (Nerocromo), e la raccolta di racconti La Versione di Mitridate (Zona Contemporanea). Buonasera (signorina), edito da Eclissi, è il mio secondo romanzo. Con Milano Pastis, nel 2015, ho vinto una menzione al concorso internazionale Città di San Giuliano.


COME NASCE "BUONASERA SIGNORINA"?
Dopo Milano Pastis, romanzo che tratta della rapina di via Monte Napoleone del 1964,  fatto realmente accaduto, avevo voglia di cimentarmi in un percorso che mescolasse due parti di me, l'aspetto più serio e riflessivo e quello più da guascone. Ho così dato vita a Libero Russo, un personaggio a più dimensioni, autoironico e malinconico, politicamente scorretto ma in fondo non cattivo.
Per dare continuità di ambientazione ho scelto di nuovo Milano come "piazza". I due romanzi "dialogano" l'uno con l'altro, c'è la città, c'è il periodo storico, anni '60 per il primo, anni '70 per il secondo, c'è il contesto di riferimento che li accomuna, ma Buonasera (signorina) non è un seguito di Milano Pastis.



IN FUTURO HAI INTENZIONE DI SCRIVERE ALTRI NOIR O PENSI DI CAMBIARE GENERE?
Abbasso i generi letterari! Mi sento sempre più spesso ripetere "il noir non è il mio genere, oppure grazie ma non leggo i gialli",o invece "ah, ma il tuo non è un giallo". Poi molti, dopo aver letto, mi dicono "ah, ma allora mi piace questo genere". La verità, banale, è che in un romanzo spesso convivono tanti generi e affibbiare il timbro "noir" o "giallo" o altro è solo un'etichettatura. Buonasera (signorina) può essere considerato un noir, c'è il male, la zona d'ombra dell'essere umano, ma anche un giallo, c'è il caso da risolvere, e pure una storia d'amore, si parla di relazioni per quanto infelici possano essere, c'è poi il dramma psicologico di un essere umano che sta precipitando in un baratro, ci sono le vicende di vita quotidiana e in Milano Pastis c'era anche un pizzico di inchiesta. 
Per rispondere alla tua domanda, in futuro penso di scrivere altri romanzi. Non voglio mettere etichette. 
Che ci sia poi preponderante l'aspetto noir, quello storico o altro, è poco importante. Quello che cercherò di fare sarà di raggiungere qualità sempre più alte e continuare a divertirmi con la scrittura.

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