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"Sangue pirata" di Eugenio Pochini (recensione e intervista)

Cari amici lettori,
Oggi vi parlo di un romanzo molto coinvolgete,si tratta di una storia fantasy che ricorda "Pirati dei Caraibi",gli appassionati di quest'ultima apprezzeranno molto questo libro. L'autore è un giovane e brillate scrittore che ha dimostrato nel suo romanzo d'esordio di possedere ottime doti di scrittura creativa,il suo nome è Eugenio Pochini.

Titolo : "Sangue pirata"
Autore : Eugenio Pochini
Genere : Fantasy
Pagine : 445
Prezzo : 3,56 (formato kindle)



Sinossi:

Epoca d'oro della pirateria. 
Johnny trascorre la propria infanzia a Port Royal. I suoi vicoli sono popolati di avventurieri, tagliagole e donne di malaffare: chiunque è in cerca di fortuna fra le taverne e i moli. Un giorno il ragazzo scopre l'esistenza di un misterioso tesoro... e tutto cambia improvvisamente. Costretto ad arruolarsi nella ciurma del temibile pirata Barbanera, Johnny dovrà affrontare mille insidie, tra cruenti arrembaggi, inquietanti tribù indigene e oscuri presagi, mettendo a repentaglio la sua vita e cercando di adempiere al proprio destino


















Recensione :

Il romanzo come ho accennato prima appartiene al genere fantasy, è una storia di pirati e come nella maggior parte delle storie di pirati possiamo scorgere all'interno duelli ,taverne, criminali,magia e creature mitologiche. La narrazione è molto scorrevole,la descrizione dei luoghi è abbastanza dettagliata non stanca il lettore,ma come un crescendo pagina dopo pagina travolge il lettore facendolo sentire parte della storia.L'autore utilizza termini appartenenti al gergo pirata,nel caso in cui non li conoscete non preoccupatevi perchè l'autore è stato abbastanza previgente nell'inserire un ricco glossario riguardante essi. Alcuni personaggi sono realmente esistiti,come ad esempio il famoso pirata conosciuto con il soprannome di "Barbanera" ,il che rende più intrigante il romanzo.


Il romanzo l'ho trovato coinvolgente ed appassionante, in basso riporto una citazione dal libro 
"Ho perduto così tanto tempo a inseguire quel maledetto oggetto da aver dimenticato molte cose. . ."

Curiosità: "Sangue Pirata" ha ricevuto un attestato di segnalazione dalla giuria del Premio Culturale Nazionale "Gian Galeazzo Visconti"



Conosciamo meglio chi è l'autore





Parlaci un po' di te

Spero di non annoiarti, perciò cercherò di essere breve. Ho sempre avuto la passione per la lettura e la scrittura (il mio primo "romanzo", se così vogliamo chiamarlo, risale a quando avevo 12 anni e contava circa una decina di pagine, tanto per intenderci) e me la sono portata appresso anche negli studi universitari. Dopo la Laurea in Lettere e Filosofia ho iniziato a lavorare nel panorama dello spettacolo, dapprima come autore e aiuto regista e, in seguito, come regista teatrale. Ovviamente non ho mai abbandonato il mio primo amore: scrivere.




Come nasce "Sangue pirata"?

 Il romanzo nasce, innanzitutto, da una voglia di mettersi in gioco. Provengo da una cittadina che affaccia sul mare e credo mi abbia influenzato non poco. Inoltre sono sempre stato un appassionato dei romanzi di Salgari (come il Corsaro Nero) o L'isola del tesoro di Stevenson. E i generi letterari che prediligo sono l'avventura, il fantasy e l'horror... tutte caratteristiche, insomma, che hanno contribuito a dare vita a Sangue Pirata. In fin dei conti la figura del filibustiere la ritengo affascinante: tutti, da bambini, almeno una volta abbia giocato "ai pirati".

Hai valutato l'eventualità di scrivere il continuo in modo da creare una saga più o meno lunga come "Pirati dei Caraibi"?

Durante la stesura del romanzo ci avevo pensato. Mi sarebbe piaciuto riprendere in mano certi personaggi e alcune situazioni. Ma alla fine ho desistito: volevo una storia lineare e diretta, senza rimandi a ulteriori capitoli. Ciò non esclude affatto un possibile "sequel", fra qualche anno. Adesso, però, sono concentrato sul secondo libro, un thriller ambientato nella Londra vittoriana... e che vede protagonista l'inquietante figura di Jack lo Squartatore.



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